Questa sera, 17 agosto 2020, su Rai 1 va in onda in replica “La mossa del cavallo – C’era una volta Vigata”, il primo dei film ispirati ai romanzi storici di Andrea Camilleri. Opera che affonda le sue radici in un fatto di cronaca accaduto a Barrafranca, nell’Ottocento, con l’omicidio di un prete.
Visualizzazione post con etichetta Barrafranca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Barrafranca. Mostra tutti i post
RITA BEVILACQUA, Barrafranca 10 marzo 1876 Eugenio Vasapolli uccide il cugino prete Andrea Vasapolli
Tra le tante vicende successe a Barrafranca
(EN) negli anni che furono, vogliamo ricordarne una, curiosa e particolare, che
vede come protagoniste due famiglie accomunale dallo stesso cognome VASAPOLLI.
Chi non conosce a Barrafranca le vicende di Benedetto e Raffaele VASAPOLLI,
preti, politici e tant’altro, protagonisti delle della storia del nostro paese
tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Questa volta non solo
loro i protagonisti della nostra storia ma Eugenio (fratello dei preti
Benedetto e Raffaele Vasapolli) e il cugino prete Andrea Vasapolli, allora
cappellano della chiesa Grazia (chiesetta che ricadeva nel territorio appartenente
alla famiglia Vasapolli).
Giuseppe Amore, MOSSA DEL CAVALLO. OMICIDIO DI PADRE ANDREA VASAPOLLI, CAUSA DELLA PERDITA DEL SENNO DELLA MIA PROZIA
![]() |
| Marianna Fardella nella foto dietro, fra i genitori |
RENATO PINNISI, "La mossa del cavallo" venne scritta su un fatto accaduto a Barrafranca
(Enna) - "La mossa del cavallo", il primo romanzo di Andrea Camilleri trasformato in un film, affonda le sue radici su un fatto di cronaca avvenuto a Barrafranca nell'Ottocento con l'omicidio di un prete. L'opera dello scrittore agrigentino viene raccontata stasera su Raiuno. La vicenda dell'omicidio di Andrea Vasapolli era stata annotata da Leopoldo Franchetti (politico, economista italiano, studioso meridionalista e senatore del Regno d'Italia), durante la sua inchiesta sulle condizioni socio- economiche della Sicilia a cavallo dell'800 e '900. Furono gli appunti di Franchetti che ispirarono Andrea Camilleri a scrivere "La mossa del cavallo".
A descrivere i fatti con una lunga ricerca è Salvatore Vaiana con il volume "Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento".
GABRIELLA PORTALONE, "Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento" di Salvatore Vaiana
Salvatore Vaiana, attento studioso del fenomeno mafioso in Sicilia, su cui ha condotto varie ricerche, dà vita, in questa sua ultima opera, ad un rilevante esempio di microstoria, riguardante il comune di Barrafranca tra il 1892 e il 1922, che, pur arricchendo la storiografia concernente gli studi locali, si inserisce a pieno diritto nel contesto più vasto degli studi storici relativi al periodo postunitario del Mezzogiorno d’Italia.ENNIO PINTACUDA, "Prefazione" a "Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento" di Salvatore Vaiana
Il presente lavoro di Salvatore Vaiana è un’accurata ricostruzione degli eventi sociali, politici ed economici che sono accaduti in un paese dell’interno della Sicilia, Barrafranca, centro agricolo situato in quello che nella consolidata tradizione siciliana è stato e continua ad essere considerato il triangolo, economicamente, più depresso dell’isola e che abbraccia il territorio delle provincie di Agrigento, Caltanissetta ed Enna.
Iscriviti a:
Post (Atom)

