“L’Universo é il mio riposo. L’Universo é la mia pigrizia”; “l’Universo é l’infinito della mia disattenzione”, dice Bachelard, tracciando il limite che divide la rēverie, il sogno dalla scienza. Vedere l’insieme contemporaneamente, contemplare il paesaggio, guardare il panorama, secondo l’epistemologo francese, é un atteggiamento di totale passività dello spirito, é una forma di ipnosi che impedisce l’osservazione del particolare, bloccando la tensione della conoscenza.