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| Un'antica immagine della chiesa dello Spirito Santo cui si accedeva da una lunga scalinata |
Una delle prime lettere al
sindaco Giuseppe Signorino (in carica dal 9 giugno 1952 al 23 giugno 1956) fu
inviata dal superiore del convento dello Spirito Santo, il frate minore padre
Virginio Di Giorgi.
Era un francescano assai
simpatico, soprattutto per il viso sorridente da perenne ragazzino, ed era
benvoluto dai parrocchiani e dalle parrocchiane. Fu uno dei primi a Borgalino a
comprare una fiammante FIAT 600; saliva a tutto gas la ripida via Bertani tra
lo stupore delle massaie e dei vecchietti che si affacciavano alle finestre e,
se qualcuno lo criticava per il contrasto con la proclamata povertà
francescana, faceva osservare che Gesù si muoveva su un asino perché in quei
tempi era quello l’abituale mezzo di trasporto; e osservava: “Oggi avrebbe
usato na machina di ccà sin ‘a ddà e – perché no? –
anche na limusina.
