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Luigi Ficarra, MACALUSO NON FU, COME SCRIVE FAVILI, PROTAGONISTA DI UNA STORIA ONOREVOLE (3-6 novembre 2017)

Sul Manifesto di mercoledì 1° novembre, Favilli ha parlato di Macaluso come di un onorevole protagonista della ‘grande storia’.
Ebbene, la storia di cui egli è stato attore, scrivendo una delle pagine più regressive del m. o. italiano, e di cui parlo nella nota qui allegata, contrasta in radice col giudizio espresso da Favilli.

LUIGI FICARRA, Sulle scelte del PCI fine anni 1950: il milazzismo

Nel febbraio 1960 cadde in Sicilia nell’ignominia della corruzione il governo Milazzo, un grosso agrario di Caltagirone, un governo che rappresentò una delle pagine più arretrate e regressive della storia del M.O. italiano. (L’ignominioso fatto di corruzione fu il c.d. caso ‘Santalco’, in cui fu implicato un alto dirigente del PCI dell’epoca, oggi riformista dichiarato, lo stesso che nel 1983, al XVI congresso del PCI, definì un “povero cretino moralista” Diego Novelli, allora sindaco di Torino, già attaccato da Craxi per le denunce che aveva fatto di alcuni casi di corruzione di consiglieri comunali).