Anche la città di Prizzi ha voluto pagare il suo tributo ad Andrea Camilleri, non ci ha pensato a farlo però la intellighenzia (di regime), forse chissà già troppo occupata a rivolgere le sue attenzioni a ben altri geni della letteratura; né la sinistra, quella istituzionale intendiamo, che ormai a Prizzi non esiste nemmeno in natura, verrebbe da dire “liquesa” come Toto dopo la “saùna” nel celebre sketch di Gigi Proietti.