DIEGO GUADAGNINO, Poesia della memoria

Libertà poetica è quella che praticano gli scrittori di poesie quando seviziano la grammatica per rispettare la metrica. Eppure il binomio, spogliato dal suo significato usuale, assume quello della libertà che diventa poesia, formula che ci viene di applicare alla corposa silloge di Lillo Curto, già noto per le immaginose sculture ricavate con arte da vecchie radiche d’ulivo. Sono poesie nate nell’età pensionabile, età per alcuni tristezza e noia, per altri ricongiungimento al senso ludico e creativo impersonato dal pascoliano fanciullino. 

DIEGO GUADAGNINO, La spiritualità salverà il mondo

«Le barricate in piazza / le fai per conto della borghesia / che crea falsi miti di progresso». Questi versi profetici di Franco Battiato, risalenti al 1980, quando i miti sessantottini non si erano ancora del tutto sgretolati, possono accompagnare l’accesso al libro Ecologia tra cielo e terra di Guido Bissanti, edito da Medinova e presentato in uno degli appuntamenti culturali, che costellano l’estate siculianese, nella suggestiva cornice del Giardino del Santuario.

ROSA FARAGI, Relazione sul saggio "La voce della crisalide"


Oggi siamo qui per la presentazione del saggio biografico e narrativo di Maria Teresa Lentini 
La voce della crisalide. Sulla vita della poetessa Maria E. Fuxa ed altre cronacheMohicani Edizioni, 2019. Ringrazio l’autrice per avermi invitata a relazionare.

DIEGO GUADAGNINO, "La Canicattì a fumetti di Pietro Campo"

A tredici anni volevo scrivere un poema per celebrare la vita e i miracoli di padre Gioacchino La Lomia, ma il risultato si fermò a una poesia di una trentina di versi a rima baciata. E tutto finì lì. 

SALVATORE VAIANA, "Lu cuntu" in versi

In copertina "Il pagliaccio"
di Lillo Curto, 200 cm, 2000
Postfazione al libro di
LILLO CURTO,
Nun sunnu poesii, nun sugnu poeta...
Purriettu editore
Seconda edizione marzo 2021


Un racconto lungo oltre mezzo secolo quella che Lillo Curto, poeta e scultore di Canicattì, ci offre in versi in questa sua opera prima.

SALVATORE SULLI, “L’eclissi della sinistra a Prizzi. Una breve considerazione”

A Prizzi da anni ormai la sinistra è scomparsa: non è rappresentata in Consiglio Comunale, non ha una struttura organizzativa, non ci sono associazioni che ad essa fanno riferimento insomma non c’è più nessuno che “dica qualcosa di sinistra”. È venuta a mancare la presenza di quell’area politico-culturale di matrice socialista e liberal-democratica che un ruolo tanto importante ha rivestito nel passato della storia politica di Prizzi che da sempre - è bene ricordarlo - ha avuto una forte tradizione laica e di sinistra.