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SALVATORE VAIANA, "Lu cuntu" in versi

In copertina "Il pagliaccio"
di Lillo Curto, 200 cm, 2000
Postfazione al libro di
LILLO CURTO,
Nun sunnu poesii, nun sugnu poeta...
Purriettu editore
Seconda edizione marzo 2021


Un racconto lungo oltre mezzo secolo quella che Lillo Curto, poeta e scultore di Canicattì, ci offre in versi in questa sua opera prima.

CARMELO ASARO, Modi di dire siciliani

Chi nicchi nacchi?

Elaborato dalla saggezza siciliana, questo modo di dire significa: "Che cosa c'entra?"
"Nicchi nacchi" viene dal latino "nec hic, nec hoc", né questo, né quello, ed esprime la vocazione allo spirito critico, al libero pensiero; il rifiuto di interpretare il mondo in modo manicheo, scegliendo fra due sole opzioni.
Ricordiamoci di questa importante eredità, non solo linguistica, evitando di farci intruppare.
Prima di accettare ciò che ci viene proposto, prima di metabolizzare i messaggi che centrali della manipolazione di massa elaborano perché siano inoculati dentro ciascuno di noi, domandiamoci con la fierezza trasmessaci da uno spirito critico millenario: "Chi nicchi nacchi?"

I.T.S. "GALILEI" - CTP, Costruiamo la memoria

La presente raccolta è frutto di una collaborazione, siglata con un protocollo d’intesa, tra il Centro Territoriale Permanente Ed.A e l’Auser, Associazione per l’autogestione dei servizi e della solidarietà. In data 11 febbraio 2009 la dott.ssa Calogera Genco, Coordinatrice Responsabile del Centro e Dirigente dell’ITCG Pirandello, e la Sig.ra Vincenza Calà, legale rappresentante AUSER, hanno stipulato l’accordo che ha consentito la realizzazione del progetto “Costruiamo la memoria”, finalizzato alla stampa del presente libello. Il lavoro, senza avere la pretesa di custodire in toto la cultura nostrana, raggruppa filastrocche, proverbi, canzoni, nenie, preghiere nell’antico vernacolo popolare siciliano e intende essere testimonianza scritta della tradizione folk locale, affidata spesso solo al racconto orale.

M.R. ODDO, F. VELLA, Note sui carrettieri catanesi

18 Marzo 1978 - Nell'ufficio del cavaliere Platania, presso la Camera di Commercio di Catania, incontriamo don Saro Caruso, camionista, ex carrettiere. Il cav. Platania era stato da noi contattato telefonicamente da Palermo, come persona qualificata per fornirci le prime indicazioni sui carrettieri catanesi. La sua mediazione ci era sembrata necessaria, poiché la vastità fisica e la disgregazione sociale propria ad ogni città del meridione, avrebbe reso estremamente problematico un approccio diretto con i nostri informatori.

FRANCESCA VELLA, Mastri d'ascia a Troina

Mastru d'ascia, come dal nome stesso si deduce, è l'artigiano che lavorando il legno, usa, in modo preponderante rispetto a tutti gli altri attrezzi da lavoro, l'ascia. Nella comunità da me presa in esame, l'attività del mastru d'ascia è Completamente diversa da quella del falegname, u fallignami. Mentre quest'ultimo costruisce porte, infissi, mobili, il mastru d'ascia, secondo la stessa definizione degli artigiani da me intervistati, «fa un travagghiu cchiù pisanti, cchiù rozzu».