A PAOLO BONGIORNO
Ho acceso per te un cero
che illumina notti insonni
quando pioggia nasce col chiarore
e picchia forte sui vetri
come colpi di lupara
a tradimento verso sera
bruciando il respiro dei polmoni
protetti da una ritta schiena
e quel muretto che al vento...,
si sgretola di polvere
che grigia e pesante intasa l’anima
che giace e riposa in un cimitero
col tuo nome a rischiarare
il nuovo giorno, di fertile speranza
di un color fiorito
che sul volto del rinnovo rifiorisce
il suo abito dipinto in volo.
il suo abito dipinto in volo.