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SALVATORE PAPPALARDO, Diego Guadagnino, "Un professore siciliano a Ginevra"


Salvatore Pappalardo recensisce Diego Guadagnino su TodoModo - Rivista internazionale di studi sciasciani. Anno XV-2025, Tomo I. Leo S. Olscki Editore. 

La Rivista è stata fondata da Francesco Izzo ed è espressione della "Associazione Amici di Leonardo Sciascia", fondata a Milano nel 1993, presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani.

Sito web: www.todomodo.net

DIEGO GUADAGNINO presenta Totò Pecoraro

 

DIEGO GUADAGNINO, "Un poeta nell'era dell'IA", in

TOTÒ PECORARO, Sensazioni, Emozioni e quarant'anni di pensieri,

Tipografia Lussografica, Caltanissetta, 2024

Diego Guadagnino in una prestigiosa antologia per i lettori argentini


Emanuele Schembari (a cura di), Poetas 
sicilianos de la segunda mitad del siglo XX

Selecciòn, introducciòn y notas: Emanuele Schembari

Traducciòn: Pedro Luis Ladròn de Guevara

Unigester Libri, 2021

POETI: Santo Calì, Fiore Torrisi, Giuseppe Zagarrio, Bartolo Cattafi, Nat Scamacca, Carmelo Assenza, Mario Gori, Giorgia Stecher, Federico Hoefer, Emanuele Mandarà, Antonino Cremona, Salvatore Di Marco, Emanuele Giudice, Carmelo Pirrera, Giovanni Occhipinti, Emanuele Schembari, Maria Teresa Verdirame, Lucio Zinna, Giovanni Giuga, Maria Attanasio, Sebastiano Burgaretta, Angelo Scandurra, Diego Guadagnino, Letizia Di Martino, Pippo Di Noto

Ritratti: scrittori del nostro tempo Maurizio Piscopo incontra Diego Guadagnino

Lo scrittore e saggista di Racalmuto Enzo Sardo mi ha parlato a lungo dell’avvocato e scrittore Diego Guadagnino. Sono rimasto così affascinato che ho voluto incontralo ad Agrigento, per scoprire tante storie e curiosità sulla Sicilia, sugli scrittori e soprattutto di Canicattì che è una città ancora da scoprire, con una storia ricca e tradizioni affascinanti, che l’avvocato Guadagnino conosce minuziosamente. Canicattì deriva probabilmente da termini arabi che indicano una fortezza o un fortilizio di fango, testimoniando la sua origine durante la dominazione araba.

Salvatore Vaiana, UTOPIA, SPIRITUALITÀ E PRASSI CULTURALE



Biografia intellettuale di Diego Guadagnino


Intervento nella presentazione del romanzo Tindaro La Grua di Diego Guadagnino

Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, 12 aprile 2024

Presentato a Canicattì il romanzo "Hanno ammazzato don Paolo Tasca" di Salvatore Di Maria




Salvatore Di Maria

Hanno ammazzato Paolo Tasca

Editore Bonfirraro, 2023


SALVATORE DI MARIA, Recensione di "Tindaro La Grua" di Diego Guadagnino

Tindaro La Grua è un romanzo scritto in uno stile letterario senza eccessi e una sintassi raffinata e scorrevole. I periodi sono in genere brevi e connessi tra di loro da congiunzioni e punteggiatura. Ricco di idee stimolanti e riflessioni profonde, il racconto non si presta a una lettura spensierata alla Camilleri o alla John Grisham, ad una lettura, così, tanto per passare tempo in spiaggia o all’aeroporto. È un libro impegnativo che invita alla meditazione su questioni esistenziali, in particolare sulla inautenticità della vita. Ecco ad esempio come il protagonista Attilio Bonafede, avvocato, cerca di definire l’inautenticità della vita:

DIEGO GUADAGNINO, Poesia della memoria

Libertà poetica è quella che praticano gli scrittori di poesie quando seviziano la grammatica per rispettare la metrica. Eppure il binomio, spogliato dal suo significato usuale, assume quello della libertà che diventa poesia, formula che ci viene di applicare alla corposa silloge di Lillo Curto, già noto per le immaginose sculture ricavate con arte da vecchie radiche d’ulivo. Sono poesie nate nell’età pensionabile, età per alcuni tristezza e noia, per altri ricongiungimento al senso ludico e creativo impersonato dal pascoliano fanciullino. 

DIEGO GUADAGNINO, La spiritualità salverà il mondo

«Le barricate in piazza / le fai per conto della borghesia / che crea falsi miti di progresso». Questi versi profetici di Franco Battiato, risalenti al 1980, quando i miti sessantottini non si erano ancora del tutto sgretolati, possono accompagnare l’accesso al libro Ecologia tra cielo e terra di Guido Bissanti, edito da Medinova e presentato in uno degli appuntamenti culturali, che costellano l’estate siculianese, nella suggestiva cornice del Giardino del Santuario.

DIEGO GUADAGNINO, "La Canicattì a fumetti di Pietro Campo"

A tredici anni volevo scrivere un poema per celebrare la vita e i miracoli di padre Gioacchino La Lomia, ma il risultato si fermò a una poesia di una trentina di versi a rima baciata. E tutto finì lì. 

DIEGO GUADAGNINO, Saluto a Lillo Gruttad’auria


Siamo stati assieme l’ultima volta a Torino un anno fa e ci siamo sentiti per telefono pochi giorni prima della notizia, che una parte di me ancora non riesce ad accettare come reale. Stavamo al telefono in lunghe conversazioni quasi quotidianamente: non c’era fatto di politica o di costume che non ci facesse sentire il bisogno di commentare; non c’era libro letto che non diventasse argomento di dialogo tra noi; lo stesso vale per le persone nuove, sempre più rare, che incontravamo. E questo rapporto così intenso, così vivace è durato per quasi cinquant’anni, con viaggi in paesi che sollecitavano la nostra curiosità, inseguendo miti ed eroi legati alle nostre letture, come due adolescenti pieni di entusiasmo e di passione.

ANGELO LO VERME, "Tindaro La Grua", il nuovo romanzo di Diego Guadagnino (recensione)

“Tindaro La Grua” è il titolo del nuovo romanzo di Diego Guadagnino, edito da Kromato Edizioni nel luglio di questo, purtroppo memorabile, anno 2020. E’ acquistabile in cartaceo anche su internet. Il prezzo di copertina è di € 15,00 ed è composto da 227 pagine. Dopo il romanzo “I filosofi della Quarta Sezione” pubblicato nel 2013, lo Scrittore canicattinese si ripresenta al pubblico dei lettori con questo secondo romanzo (se “La via breve” del 2009 si considera un racconto saggistico o una essayification narrativa).

ANGELO LO VERME, Recensione “I filosofi della Quarta Sezione” di Diego Guadagnino



“I filosofi della Quarta Sezione” è il titolo del romanzo di Diego Guadagnino, edito da Edizioni Clandestine nel 2013. Il prezzo di copertina è di € 12,00 ed è composto da 225 pagine. Dopo avere pubblicato le raccolte poetiche “Trasmutazione” e “Apocrifi” rispettivamente nel 2005  e nel 2011, il racconto-saggio “La via breve” nel 2009 e il saggio storico-biografico “Il fabbro e le formiche” nel 2011, l’Avvocato di Canicattì è ritornato nelle librerie con questo appassionante e raffinato romanzo filosofico-sociologico.

GIUSEPPE CACCIATO, Libri per l’estate: tre consigli



Cari Italians, libri per l’estate. La mia scelta include: I) un saggio che racchiude 23 sorprendenti verità nascoste in piena vista sull’economia, la finanza e il mercato, “23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo”, del brillante giovane professore coreano di Cambridge Chang Ha-Joon (Il Saggiatore); II) uno spassoso affresco della magica città di New Orleans, “Una banda di idioti” (Marcos y Marcos), di John K. Toole (più gustoso in inglese, per chi preferisce l’originale, ‘A Confederation of Dunces’); III) una scoperta: un ‘nuovo’, cronologicamente dotatissimo autore siciliano di mezza età, Diego Guadagnino, che tiene alta (altissima) la fiaccola della letteratura siciliana degli ultimi decenni, da Brancati, a Sciascia e Camilleri, “I Filosofi della Quarta sezione” (Edizioni Clandestine), un intrigo di provincia ed una sfida del pensiero, ambientati a Cabiria, la nuova Vigata, negli anni ’80 con personaggi non veri ma autentici, che mangiano meno bene di Montalbano, ma pensano più acutamente, e ci offrono uno sguardo arguto su una realtà che rimane restia e ombrosa. Sono tre libri perfetti per un vacanza di due settimane. Fatevi il favore di leggerli. Vi aiuteranno senz’altro a depurare il cervello dalle ossessioni abituali, ed a stare lontani dai talk show. Cordialmente,
Giuseppe Cacciato,

ANDREA GUASTELLA, L’Adamo di Canicattì. Colloquio con Diego Guadagnino

Pubblicato in
Andrea Guastella, Il muro e la notte, ISMECAlibri, 2011


Raggiungo il caro Diego Guadagnino dopo un viaggio in auto di un paio d’ore circa lungo le pessime strade siciliane. L’estrema, quella che da Licata va alla sua Canicattì, è una ripida, stretta mulattiera: un tormento per il volante ed i freni, lenito appena dagli scorci intravisti di un panorama superbo. Diego, che mi accoglie in paese, sotto la chiesa del santo che porta il suo nome, mi offre un caffè ristoratore.

ELISA MANDARA', Recensione di "La via breve"


Sorprende il colore sovranazionale della scrittura di Diego Guadagnino, in un’opera che si nutre dell’elegia della memoria e della linfa socioculturale siciliana. E che costituisce pertanto la prova di come chi canti di materia siciliana non debba necessariamente restare paralizzato in un universo eidetico e formale abusato e concluso.

PIERA MACULOTTI, Recensione di "La via breve"

Itaca lontana - dentro il cuore - è sempre bella e viva. Ma poi, se l’odissea della vita ti concede il ritorno, che cosa succede? Magari scopri che l’amata terra non c’è più; lo spazio, mitico, dell’infanzia è diventato un insignificante frammento di un quartiere semideserto. La delusione è aspra pena, è un lutto che va rielaborato. E a volte il sortilegio della parola può aiutare; dimostra e ne La via breve lo racconta (Club di Autori indipendenti pp.86 €10)

Ventun capitoli svelti e densi che ridisegnano un mondo contadino – un pezzo di Sicilia, anni cinquanta sessanta – che l’autore (nato a Canicattì, Agrigento, 1951) ha vissuto e amato nei suoi verdi anni, per poi andrsene e trasferirsi al Nord.

ANDREA GUASTELLA, Prefazione di "Trasmutazione"


Avvocato penalista del foro di Agrigento, Diego Guadagnino esce soltanto ora allo scoperto, pubblicando il bilancio personale di vent'anni e più di appassionata riflessione sul proprio esistere; una riflessione privata che via via si è fatta discorso pubblico, apertura totale nei confronti di eventi sperimentati e non semplicemente immaginati. In questo senso la voce dell'autore non ha nulla di approssimativo: si lega, anzi, in modo indissolubile alla professionalità del legale, di cui può dirsi quello che disse Borges dell'amico ginevrino Maurice Abramowicz, amante e cultore di letteratura: "Ginevra ti credeva un