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FRANCESCA VELLA, La Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne all'Istituto "Mattarella" di Palermo

Il Coordinamento Antiviolenza “21 Luglio” di Palermo e l'Assessora Barbara Evola dell'Amministrazione Orlando incontrano gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Piersanti Mattarella" di Bonagia (Palermo, 20 novembre 2012).

FRANCESCA VELLA, Pi n'anticchia di terra

Presentazione a Pi n’anticchia di terra

“Chi sono?
Sono mia madre,
sono mia figlia,
sono io!
Sono tutte le donne.
Donna.
Della mia vita,
del mio tempo.
[…]

ANNA MARIA CANFAROTTA, Il canto di una sirena

Chi volesse leggere di passioni, delle forze primigenie che muovono a sperimentare la durezza della realtà e l’immensità dei sogni, il candore della natura e la sua indifferenza all’uomo che comunque ne diventa parte, di mito, di orgoglio e di attese, può ritrovare tutto questo nell’opera di Francesca Vella, scrittrice e poetessa palermitana, di formazione classica, ricercatrice diligente e scrupolosa di voci schiette, intessute della forza originaria dell’universo e che cantano della potenza e fragilità dei sentimenti.

FRANCESCA VELLA, Miracolo a Pisa

... allora la torre sollevò delicatamente tutti i suoi merletti e se ne andò in silenzio per non disturbare nessuno...

Era una giornata bellissima. Di maggio.
I1 signor Prato si svegliò, tese tutti i suoi fili per stiracchiarsi, per colazione bevve goccine di rugiada, fece coscienziosamente pipì per bagnare la terra e così mantenersi bello fresco e si preparò ad un'altra giornata di lavoro. Salutò allegramente Chiesa, Battistero e Bancarelle, augurando a tutti loro una buona giornata: la folla già cominciava ad arrivare ed era ora di mettersi al lavoro.

M.R. ODDO, F. VELLA, Note sui carrettieri catanesi

18 Marzo 1978 - Nell'ufficio del cavaliere Platania, presso la Camera di Commercio di Catania, incontriamo don Saro Caruso, camionista, ex carrettiere. Il cav. Platania era stato da noi contattato telefonicamente da Palermo, come persona qualificata per fornirci le prime indicazioni sui carrettieri catanesi. La sua mediazione ci era sembrata necessaria, poiché la vastità fisica e la disgregazione sociale propria ad ogni città del meridione, avrebbe reso estremamente problematico un approccio diretto con i nostri informatori.

FRANCESCA VELLA, Mastri d'ascia a Troina

Mastru d'ascia, come dal nome stesso si deduce, è l'artigiano che lavorando il legno, usa, in modo preponderante rispetto a tutti gli altri attrezzi da lavoro, l'ascia. Nella comunità da me presa in esame, l'attività del mastru d'ascia è Completamente diversa da quella del falegname, u fallignami. Mentre quest'ultimo costruisce porte, infissi, mobili, il mastru d'ascia, secondo la stessa definizione degli artigiani da me intervistati, «fa un travagghiu cchiù pisanti, cchiù rozzu».

CARMELO FUCARINO, Il periplo fascinatore

"- God, he said quietly. Isn't the sea what Algy calls it: a grey sweet mother? The snotgreen sea. The scrotumtightening sea. Epi oinopa ponton. Ah, Dedalus, the Greeks. I must teach you. You must read them in the original. Thalatta! Thalatta! She is our great sweet mother. Come and look".

ANTONIO BUTTITTA, Per Francesca

La qualità e l'interesse di questa raccolta di composizioni poetiche [Linfa grezza] di Francesca Vella sono tali da imporre una riflessione e un discorso che vadano al di là del mero scritto d'occasione. Sulla poesia e sul poetico si è consumata una letteratura critica sterminata. Se ne sono perimetrati i generi (almeno si è tentato!), anatomizzate le tecniche, ricercate le motivazioni profonde. Nessuno è ancora riuscito, tuttavia, a svelare a pieno quello che un noto poeta ha chiamato: "quel nulla di inesauribile segreto". Perfino il grande Bachtin, messosi su questa strada, non è riuscito a guadagnarne la fine.

FRANCESCA VELLA, Intervento introduttivo al Convegno "La mia voce per il mondo"

La scelta del titolo del convegno "La mia voce per il mondo" racchiude già in sé, anche dal punto di vista semantico, una grande complessità. Basta infatti una diversa interpretazione della piccolissima preposizione "per" che possiamo chiederci: ma in giro per il mondo o a favore del mondo o addirittura dedicato al mondo"? Dunque basta un titolo e già una scrittura al femminile crea problemi di interpretazione? Cosa sarà allora l'intero mondo della scrittura al femminile ed in particolare quello della scrittura poetica al femminile?

FRANCESCA VELLA, Come gli uomini diventarono mortali

Ci fu un tempo in cui gli uomini erano immortali e la Morte era una giovane dea dagli occhi verdi il cui nome era Amors.
A quel tempo umani e dei non erano in competizione tra loro e non c'erano altari né preghiere o sacrifici: ognuno sembrava bastare a sé e tutto aveva un suo posto. Anche in quei tempi gli umani vivevano sulla Terra e gli dei nel Cielo, e solo per questa casuale disposizione cosmica gli dei avevano modo di guardare verso giù, mentre era ben raro che gli uomini guardassero verso su.

FRANCESCA VELLA, Libri

Francesca Vella, Odissea, Editore OT, Palermo 2009.

S. L. Lomurno, La linea algica dell'amore (Prefazione)
C. Fucarino, Il periplo fascinatore (Postfazione)









- Officina Trinacria

FRANCESCA VELLA, Biografia

Francesca Vella è nata il 9 maggio 1954, a Palermo. Qui si è laureata in Lettere Moderne con una tesi sulle tradizioni popolari siciliane e lavora come Dirigente Scolastico.
Appena laureata, partecipa al Primo Congresso Internazionale di Studi Antropologici Siciliani con un saggio sui “Mastri d’ascia a Troina”, pubblicato nel volume “La cultura materiale in Sicilia” per i Quaderni del Circolo Semiologico Siciliano del 1978 e per l’Archivio delle Tradizioni Popolari.
Per l’archivio delle Tradizioni Popolari, pubblica un saggio sui carrettieri di Catania nel volume “I Carrettieri” a cura del Folkstudio di Palermo, sempre nel 1978.

FRANCESCA VELLA, Poesie

- Poesie per Prizzi
- Poesie per Ernesto Che Guevara
- Poesie varie