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FRANCESCO LUCANIA, Gisana “Fullness in the void”

Dopo il successo (sia dei media, della critica, sia per il risontro del pubblico) delle due mostre, tenutesi nei mesi di luglio e agosto. La personale “Full in the void”, esposta a Pozzallo, presso la Villa Brone Alfieri, la collettivea di arte contemporanea “Venticontemporanei” di Cereggio.

Francesco Lucania,“FULL IN THE VOID”, LA MOSTRA DI FEDERICA GISANA

La mostra di Federica Gisana “Full in the void” (Pienezza del vuoto), inaugurata domenica 22 luglio presso la Villa Barone Alfieri, è una silloge di 40 opere, realizzate negli ultimi anni. Costituiscono un diario di appunti visivi ed emotivi, tracce di ricordi interiori da inseguire, un universo di visioni da condividere. 

GIUSEPPE NATIVO, Federica Gisana e la “Pienezza del vuoto”. Mostra di opere pittoriche a cura dello scrittore Francesco Lucania

«Quella di Federica è una memoria fatta di fotogrammi e plasticità, di lenti binoculari, su punti di osservazione dell’infanzia, e infine di una memoria fatta di “parentesi di vuoto”, di “colore della pausa”.» 

Gaetano Augello, IL PITTORE FRANCESCO GUADAGNINO

Francesco Guadagnino nacque a Canicattì il 26 dicembre 1755 da Domenico e Diega Curto. Poche le notizie certe su di lui. Sappiamo che nel 1791 sposò Gaetana Fontana; rimasto vedovo, passò a seconde nozze con Teresa Celestri, figlia del notaio Diego, nel 1828, un anno prima della morte che sopraggiunse il 12 maggio 1829. Fu sepolto nella chiesa del Carmine.

ANDREA GUASTELLA, Per il battesimo dei nostri frammenti

Battezzare un esordiente è sempre un piacere: si misura dal vivo il polso della passione, qual darsi all’arte quasi fosse il senso ultimo della propria esistenza e non semplicemente un impegno cui dedicarsi, per ingannare il tempo, nel fine settimana.

GIOVANNI CRISCIONE, “La mia terra”, le opere di GiEffe in mostra dal 19 luglio al 9 agosto nello Spazio "Assenza"


Dal 19 luglio al 9 agosto lo Spazio Cultura “Meno Assenza” di Corso Vittorio Veneto ospiterà la personale di Giuseppe Fratantonio in arte GiEffe dal titolo “La mia terra” (inaugurazione domenica 19 ore 19.00). Testi in catalogo di DiegoGuadagnino, Andrea Guastella e Francesco Lucania.

FRANCESCO LUCANIA, Profilo Biografico di Giuseppe Fratantonio

Nato a Modica nel 1954. Consegue la la maturità scientifica nel 1974. Esordisce a Modica nel 1976 in una mostra collettiva. Nel 1980 si laurea in architettura. Inizia la professione di architetto in uno studio di Modica, quattro anni dopo, nel 1984 si trasferisce a Pozzallo dove si dedica all'insegnamento di arte e immagine. Malgrado i molteplici impegni professionali, sia nella scuola, sia nel campo del restauro dell'edilizia pubblica, non abbandona la pittura, con gli anni essa diventa un'esigenza sempre più presente, produce moltissime opere d'arte, sperimentando varie tecniche.

GIUSEPPE INGAGLIO, Segni significanti. Opere di Giuseppina Riggi

Mostra a cura di Giuseppe Ingaglio
NARO, MUSEO DELLA GRAFICA, Palazzo Malfitano (ingresso via Piave)
15 - 30 giugno dalle ore 9,30 alle ore 13,00; dalle 16,30 alle 19,30; chiuso lunedì
INAUGURAZIONE SABATO 15 GIUGNO, ORE 18,30

DIEGO GUADAGNINO, Nel fiume di Eraclito

Sulla spiaggia di Marina di Modica, alle sette del mattino,  il mio amico Salvatore Fratantonio  mi parla del processo creativo;  racconta come nasce il progetto che si realizza sulla tela, finché si sofferma sopra un particolare, e come osservando l’idea che precede la pittura dice: “Quasi sempre mi succede che mentre dipingo un’immagine essa mi si modifica dentro, la forma si altera, si fa altra nei contorni, pur mantenendo la sua originaria identità strutturale;  le atmosfere mutano, una nuvola si disfa, un giallo sfuma verso l’arancione. Il risultato finale dell’opera cristallizza soltanto una fase, un attimo, un passaggio di quel movimento e il quadro diventa la negazione del fluire dell’idea; o, se vogliamo,  la rappresenta come la farfalla secca e spillata di un collezionista può rappresentare tutte le farfalle della stessa specie”.

DIEGO GUADAGNINO, "Le sequenze oniriche" di Lillo Turco

Critica di Diego Guadagnino
Discorso d'inaugurazione della mostra del 19 dicembre 2011


Canicattì conosce già da tempo Domenico Turco per le sue opere di grandissimo pregio poetico e letterario, ma non conosce ancora l'altro fratello artista, Lillo, che stasera si presenta per la prima volta alla città con una mostra di grafica. Un'arte, quella di Lillo Turco, che per la pregnanza di miti e simboli che la percorrono risulta strettamente connessa ai temi della poesia di Domenico.

DOMENICO TURCO, "Sequenze onoriche" di Lillo Turco

LILLO TURCO
Nato a Canicattì (Ag) il 13 Novembre 1978, sin da giovanissimo s'interessa di arte sia dal punto di vista teorico che pratico. Dopo gli studi classici, nel 2005 consegue la laurea magistrale in Filosofia con la votazione di 110/110, presentando la tesi "Essere e linguaggio in Heidegger." Realizza dipinti e disegni sviluppando una tecnica originale che prevede l'uso di comuni penne bic, con esiti di estrema suggestione e notevole forza espressiva.

DIEGO GUADAGNINO, Candore e lirismo nei dipinti di Emanuela Iemmolo

Già qualche anno fa, in occasione di una collettiva di pittura iblea al femminile, abbiamo avuto modo di parlare dei dipinti di Emanuela Iemmolo, rilevando come i suoi paesaggi siano pervasi da un'atmosfera soffice ed insolita nel contempo, da un qualcosa di vago e di gentile che nella parola "magia" trova la definizione più confacente.

ANTONIO GRIFO, Biografie e opere

Antonio Grifo, Potere.
Antonio Grifo è nato a Canicattì (AG), dove vive e opera.
Di lui il poeta e critico d'arte Diego Guadagnino ha scritto: «Il discorso pittorico di Antonio Grifo, nutrito degli esiti più suggestivi della lezione surrealista, la spunta sull’inganno consueto, scioglie lo smalto onirico della normalità, di un mondo programmato, e, tra uomini vuoti e mucchi di macerie belliche, ci guida nei risvolti più crudi del cosiddetto sogno americano».
Grifo ha partecipato a numerose mostre collettive ed ha organizzato diverse mostre personali.

DIEGO GUADAGNINO, Antonio Grifo. Tra demistificazione e silenzio

Difficile restare indifferenti davanti alle immagini che da tempo Antonio Grifo ci propone con la sua pittura; eppure sono le stesse immagini che tessono la trama del nostro quotidiano, fondano i nostri bisogni e alimentano le nostre fantasie.
Ma l’artista canicattinese decontestualizza tali immagini, le elegge a simboli di una precisa condizione esistenziale, ne rivela la funzione portatrice di messaggi autoritari e rassicuranti.