DIEGO GUADAGNINO, "Le sequenze oniriche" di Lillo Turco

Critica di Diego Guadagnino
Discorso d'inaugurazione della mostra del 19 dicembre 2011


Canicattì conosce già da tempo Domenico Turco per le sue opere di grandissimo pregio poetico e letterario, ma non conosce ancora l'altro fratello artista, Lillo, che stasera si presenta per la prima volta alla città con una mostra di grafica. Un'arte, quella di Lillo Turco, che per la pregnanza di miti e simboli che la percorrono risulta strettamente connessa ai temi della poesia di Domenico.

SALVATORE VAIANA, Il personaggio che ha trovato il suo autore

Nota critica a "Il fabbro e le formiche" di Diego Guadagnino

Con Il fabbro e le formiche (Edizioni Controluce, 2011) lo scrittore canicattinese Diego Guadagnino si cimenta, dopo la silloge poetica Trasmutazione e il romanzo La via breve, con il saggio storico-biografico, dimostrandosi così uno scrittore poliedrico, oltre che di notevole finezza letteraria e profondità di pensiero come attestano i suoi critici (Alvarez Garcia, Guastella, Mandarà, Occhipinti, Schembari, Tesio, Turco e tanti altri).
Chi è «questo “Domenico Cigna”» verso cui Guadagnino avverte in coscienza «un dovere: quello di non scordarlo»?

SALVATORE VAIANA, Ventuno fiori per una pagina epica del popolo siciliano

“Antologia di un’epopea contadina. I protagonisti delle lotte per la Riforma agraria in Sicilia” è una recente pubblicazione che, si legge nella “Prefazione”, contiene «alcuni brani particolarmente notevoli», tratti da ventuno libri, «per sottoporli all’attenzione di un pubblico più vasto ed anche per stimolare eventuali studiosi che volessero approfondire la storia di queste lotte, ad utilizzare più compiutamente questi documenti estremamente significativi ed utili per comprendere lo sviluppo reale del movimento». Un’antologia, aggiungo, che meriterebbe di essere adottata nelle scuole siciliane, nell’ambito di quella programmazione modulare che prevede lo studio della storia locale, sia comunale che regionale.

PIERA MACULOTTI, I poetici versi Apocrifi di Diego Guadagnino

L'arte della parola che dà forma all'animo nostro informe... Parole tessute – ordite e tramate - col filo del tempo, del mistero, del silenzio. Versi che salgono - come ali di gabbiani - a solcare i piani alti dei quesiti umani. Sillabe che scavano tra fatiche e ferite.
Sono i poetici scritti Apocrifi (Utopia edizioni pp.147 €10) di Diego Guadagnino.
E’ lo stupore della coscienza... recita il primo verso di una dichiarazione di poetica chiara e schietta: la poesia non ha mercato: questo è il suo valore. E tra le molte virtù ha anche quella di riunire in un solo cuore/ la solidità della pietra/ e la tenerezza del bambino/ per evidenziarne le somiglianze.
Semplicità e concretezza, dunque.