GAETANO AUGELLO, La vanedda di lu tafaru

Nella foto: via Tommaso Rao, 
angolo corso Garibaldi. 
(tratta dal volume di Alfonso Tropia 
"Memorie autobiografiche 1886-1954").
Con questo appellativo fu indicata a Canicattì per molti decenni – tra Ottocento e Novecento - l’attuale via Tenente Tommaso Rao che collega il viale Regina Margherita al corso Garibaldi. Fino al 31 dicembre 1928 tale arteria era parte integrante della via Risorgimento, meglio conosciuta come "la vanedda di lu cannuni". In tale data il podestà del Comune di Canicattì, colonnello Antonino Curcio, ne decise l’intitolazione al tenente canicattinese Tommaso Rao caduto in combattimento a San Martino del Carso il 28 agosto 1915. 

PERLASICILIA, Presentazione del libro "Tra solidarismo, assistenza e istruzione popolare"


Antonio Baglio, Andrea Giovanni Noto (a cura di)

Tra solidarismo, assistenza e istruzione popolare.
Le società di Mutuo Soccorso in Sicilia dall'Unità ai primi del Novecento

Coautori:Antonio Baglio, Federico De Palo, Francesco Di Bartolo, Santi Fedele, Michelangelo Ingrassia, Cettina Laudani, Stefano Maggi, Andrea Giovanni Noto, Pippo Oddo, Giancarlo Poidomani, Andrea Ragusa, Giovanni Schininà, Vincenzo Schirripa, Salvatore Vaiana

Ediesse, Roma, 2018

Pubblicazione realizzata con il contributo del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne (DICAM) dell'Università degli Studi di Messina

Con il patrocinio diCO.RE.SI. SOMS-SMS, Centro per la Ricerca, lo Studio e la Documentazione delle Società di Mutuo Soccorso - Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo - Fraternitas Società di Mutuo Soccorso - Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini

PERLASICILIA, "... e io ti dico che son pazzo d'amore"


Teatro Laboratorio 8+
Palermo

MOVING LOVE
laboratorio teatrale condotto da
Raffaella Mattioli e Ricchezza Falcone
ha l'obiettivo di portare alla luce le potenzialità di ogni partecipante, aperto a tutti

GAETANO AUGELLO, Il Duca di Santa Flavia

Il merlo del barone Agostino La Lomia - da lui benignamente elevato al rango di Duca di Santa Flavia - era politicamente opportunista (applicando rigorosamente, ante litteram, la par condicio, a volte cantava Bianco fiore della Democrazia Cristiana, altre Bandiera rossa dei comunisti) ed era un grande amico della tavola e abile canterino. Talora diceva delle parolacce e quando il barone intonava con la sua chitarra la sua canzone preferita, Vitti na crozza, fischiettava con sentimento.