UMBERTO SANTINO, "L’anniversario. Alongi, contadino di lotta. Il delitto di cent’anni fa che mutilò il movimento"

«Al povero Vanni Zangara noi addolorati mai però abbattuti mandiamo il nostro riverente saluto, mentre rimaniamo ad aspettare il nostro turno». Così scriveva Nicola Alongi, subito dopo l’assassinio del militante del movimento contadino e assessore socialista al comune di Corleone, del 29 gennaio 1919, sapendo che anche il suo era un destino già segnato. E poco prima del suo assassinio, al congresso contadino svoltosi a Palermo, aveva dettato il suo testamento: «So che si congiura contro di me, che si vuole attentare alla mia vita... non so se domani potrò tornare ad abbracciarvi, ma sono sicuro che altri sorgerà a sventolare la bandiera che mi si vuole strappare di mano».

Lettera di Piero Milazzo ad Anna Pecoraro nel centenario (1920-2020) del martirio di Nicola Alongi

Cara Anna, 
ecco alcuni spunti che mi sono venuti in mente: 
(puoi farne l'uso che ritieni più opportuno)

Salvatore Sulli , "L’incontro dei diavoli con Sciascia e Scianna"

Prizzi, Il ballo dei diavoli
Chissà se Leonardo Sciascia la domenica di Pasqua è stato mai a Prizzi per vedere il Ballo dei Diavoli, rappresentazione folcloristico-religiosa quasi certamente con ascendenze pagane che affonda le proprie origini nei secoli e per fortuna di tutti noi nota e conosciuta in tutto il mondo: anzi è una delle cose di cui questo “ammaccato” paese sperduto tra le montagne dell’interno della Sicilia può menare vanto. Il Pitrè già nel 1881 lo definì proverbiale.

Il Prof. Giuseppe Carlo Marino sull’organizzazione del centenario del martirio di Nicola Alongi

Il Prof. Marino fa presente che, non condividendo l’organizzazione della manifestazione “Centenario del martirio di Nicola Alongi contadino socialista 1920-2020”, non vi sarà presente in segno di vibrante protesta.

Caltanissetta, presentazione del saggio di Gero Difrancesco "Riesi 1919: la guerra non è ancora finita"

Giovedì 27 febbraio alle ore 10,00, ci sarà la presentazione del libro di Gero Difrancesco  Riesi 1919: la guerra non è ancora finita, presso l'aula magna del liceo Classico Ruggero Settimo di Caltanissetta con la partecipazione della signora prefetto dott.ssa Cosima  Di Stani e della professoressa Sonia Zaccaria, docente di Storia e Filosofia.

SONIA ZACCARIA, "Riesi 1919: la guerra non è ancora finita"

“Riesi 1919, la guerra non è ancora finita” è il  primo numero della collana “Quaderni” della nostra Rivista [Studi Storici Siciliani]: un testo di approfondimento su un episodio e su un momento tragico della storia siciliana  e più ancora di quella nazionale, già trattati sulle pagine della Rivista, ma privi di quei dettagli che suscitano ulteriori riflessioni. Sembrerebbe ad un primo acchito che si tratti di una storia locale, quella che la Rivista cura con maggiore attenzione, ma leggendola bene e contestualizzandola, come è giusto fare nella storia, risulta essere un fatto di storia nazionale emblematico di quel periodo  definito “biennio rosso“. 

GIUSEPPE CARLO MARINO, Contro l'inverno della memoria (e della storia)

Perché dalle più varie porzioni della società civile e della cultura sale una struggente invocazione della memoria che staremmo per perdere? Forse l’inde «uomo nuovo» che si profila al di là dell’homo sapiens sta perdendo una delle fondamentali facoltà del genere umano? Siamo condannati alla smemoratezza per via di una sorta di “decrescita felice” dell’humanitas a vantaggio di una civiltà tecnologica tanto efficiente e seduttiva quanto di per sé disumanante? Che cos’è, come si forma, come si esaurisce e si annienta la “memoria collettiva”? Partendo da queste domande e integrando fonti storiografiche, tesi filosofiche e analisi sociali, Giuseppe Carlo Marino fornisce un’interpretazione organica dei cambiamenti epocali che hanno investito il mondo a partire dalla seconda metà del secolo scorso.
http://www.castelvecchieditore.com/prodotto/contro-linverno-della-memoria-e-della-storia/