Gaetano Augello, CANICATTI' - LA CHIESA RURALE E LA F E S T A D E L L A M A D O N N A D E L L 'A I U T O

Nell'immaginario collettivo canicattinese la chiesetta della Madonna dell'Aiuto, posta nelle immediate vicinanze della città, rappresenta un luogo della memoria legato alle antiche tradizioni della società contadina e, per chi ritorna, dopo un viaggio in treno o in macchina, indica l'avvicinarsi alla propria casa ed ai propri cari. Quando col telefonino si annuncia "sono alla Madonna dell'Aiuto" significa "sto arrivando, sono già a casa".

Gaetano Augello, CANICATTÌ - IL BAGLIO DELLA FAMIGLIA ADAMO

Un discendente della storica famiglia dei baroni Adamo di Canicattì, di nome Antonino Adamo, verso la fine del secolo XIX entrò in possesso di un importante baglio fatto costruire, sulla strada per Campobello di Licata, di fronte a Villa Giacchetto dei La Lomia. Il baglio era stato costruito da tale Rezzo Gaglio che lo lasciò in eredità al nipote Antonio La Lomia.

GIUSEPPE CARLO MARINO, "FB - giugno 2017"

Per seguire le discussioni generate dai seguenti post collegarsi con il profilo FB del prof. Giuseppe Carlo Marino:

PIETRO FICARRA, La modernizzazione in Italia e Lombroso. La svolta autoritaria del progresso (1876-1882)


Edizioni di Storia e Letteratura

Collana: Studi sulla comunicazione politica

Roma 2016

Gaetano Augello, PADRE GIOACCHINO LA LOMIA

Gaetano La Lomia, colui che indossando il saio francescano sarebbe diventato frate Gioacchino, nacque a Canicatti il 3 marzo del 1831, dai cugini Eleonora e Nicolò. 
Eleonora La Lomia, nata nel 1799 dal barone don Ferdinando Agostino e da donna Rosalia Li Chiavi, aveva sposato nella Chiesa Madre di Canicattì, l’undici ottobre 1818, Nicolò La Lomia nato da don Antonio, fratello di primo letto del barone Agostino, e da donna Maria Safonte.

Gaetano Augello, L'ARCIPRETE DI CANICATTÌ MONSIGNOR CARMELO MONCADA

Carmelo Moncada, uomo di vasta cultura e di santa vita, è stato inserito dallo scrittore e storico della chiesa agrigentina monsignor Domenico De Gregorio tra le "illustri figure del Clero siciliano, che, nel volgere di un secolo, hanno alleviato le sofferenze materiali e spirituali del nostro popolo" (Domenico De Gregorio, Profili di sacerdoti agrigentini, Firenze, 1961). 

Gaetano Augello, I CADUTI CANICATTINESI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

La città di Canicattì diede il suo contributo alla prima guerra mondiale - che ha completato il Risorgimento Italiano con l'attribuzione di importanti parti del suo territorio storico - con il sacrificio di 251 concittadini. Questa partecipazione era la continuità ideale rispetto ai moti risorgimentali che avevano portato all'unificazione nazionale con la creazione del Regno d'Italia.