COMUNE DI CANICATTI', Lapide commemorativa in ricordo della strage del 1947

ETTORE DI VENTURA (Sindaco di Canicattì): 
«Stamattina [19 settembre 2018] è stata posta in Corso Umberto I la lapide commemorativa in ricordo degli eventi del 21 dicembre 1947. 
Lapide scoperta in occasione del Convegno "Lelio Basso e Pio La Torre, due vite parallele per la Democrazia e la Legalità Costituzionale" tenutosi il 7 aprile 2018 al Teatro Sociale.» 
(FONTE: FaceBook)

Palermo, convegno sul Sessantotto organizzato da PROTEO-SICILIA

L'Istituto di Studi Storici "Gaetano Salvemini" di Messina

Le finalità istituzionali 
  Fondato a Messina nel 1977 da un gruppo di docenti di materie storiche operanti nelle Università siciliane e calabresi, l'Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini è stato costantemente impegnato in attività di ricerca, di documentazione e di divulgazione nel campo degli studi di storia italiana e internazionale.

La figura del vescovo Bonadies in un libro dello storico Vaccaro

Michele Vaccaro

Michelangelo Bonadies un grande vescovo nella Sicilia spagnola del Seicento

L'Araldo - J. Cacioppo Editore
Marzo 2016

A Racalmuto il Premio Nazionale "Solidarietà 2018"


Il Movimento Cristiano Lavoratori della Provincia di Agrigento, il cui Presidente è Enzo Sardo, organizza la Giornata Nazionale della Formazione e Solidarietà
Premio Nazionale "Solidarietà 2018" 
conferito a Operatori della Formazione e Solidarietà.

Salvatore Sulli, "RADIO PRIZZI CENTRALE: UNA RADIO LIBERA, MA LIBERA VERAMENTE"

Il logo di Radio Prizzi Centrale
Quando Radio Prizzi Centrale iniziò le trasmissioni in un caldo pomeriggio del luglio del 1978, esattamente quaranta anni fa, a Prizzi esisteva già una radio e si chiamava Radio Prizzi Alternativa; era nata un anno prima, in pieno ‘77, in quell’anno fatidico per la sinistra e per i giovani di quella generazione, per iniziativa di alcuni ragazzi dell’area della estrema sinistra, una radio quindi militante, cioè politicizzata; e perciò - lo diciamo senza polemica - settaria: per far parte di quell’entourage bisognava essere quanto meno un po’ contestatori e professare una fede rivoluzionaria.