ALESSIA, GUCCIONE, Incontro con l'autore Pino Bruno Giordano nella Biblioteca "Domenico Cigna" dell'II. SS. "Galilei" di Canicattì


Per il ciclo di incontri con gli autori, organizzati dalla nostra biblioteca scolastica, diretta dal prof. Salvatore Vaiana, questa mattina nella sala mons. Ficarra, il Dirigente Scolastico Vincenzo Fontana e il direttore stesso della biblioteca, hanno avuto il piacere di ospitare il camastrese Pino Bruno Giordano, l’ottantottenne poeta che da anni riscuote successi (il suo primo libro di poesie viene pubblicato nel 1982) con le sue pubblicazioni, questa volta a proposito della sua silloge poetica "È tardi " e la dott.ssa Serena Milisenna, giornalista del GdS, nonché essa stessa scrittrice e poetessa, che della silloge ha curato la prefazione. 

A moderare la mattinata il nostro prof. Giovanni Tesè, che nel delineare la figura di Giordano, ha messo in evidenza i temi ricorrenti come l’uomo nella sua interiorità, nel suo essere fragile ed egoista, nella sua ricerca incessante della verità, nel suo rapporto con l’Aldilà e la vicinanza di Giordano ad Ungaretti, tanto che, tra i numerosi riconoscimenti di prestigio, il nostro poeta ha ottenuto proprio il "premio Ungaretti", il premio "Sikelè", per la letteratura ed è stato ammesso, per meriti poetici, alla celebre “Accademia del Parnaso” di Canicattì, «grande privilegio per un poeta e per un siciliano».
Iniziative di questo tipo, sono boccate d'ossigeno per i nostri giovani, la cui fiamma interiore va alimentata, attraverso il confronto con le preziose risorse umane, culturali e sociali del territorio in cui operiamo e Pino Giordano Bruno ne è una di queste.
Ad alternarsi agli interventi, letture di poesie, esecuzioni di brani con fisarmonica e sax e interpretazioni di testi musicali ad opera dei nostri splendidi alunni, tra cui Erika di Natali e Antonio Lauricella, oramai riconosciutamente apprezzati tutti, per le loro capacità e attitudini artistiche nel territorio che ci circonda.
Alessia Guccione
FONTE: FaceBook
Esibizione canora della studentessa Erika Di Natali

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